2 Settembre 2026

Perché è importante donare sangue e plasma

Il trend delle donazioni di sangue negli ultimi anni è in calo, segnalano le associazioni che se ne occupano. Vademecum per diventare donatori in due mosse

Da sempre l’estate è periodo di carenza per la raccolta del sangue e plasma, ma mai come quest’anno si sono susseguiti appelli alla donazione, non solo per il gruppo 0 (donatore universale) ma anche per gli altri gruppi, segno di un bisogno che non cala.

Il sangue, infatti, non è riproducibile in laboratorio, può solo essere donato e resta indispensabile per garantire terapie, trapianti e interventi chirurgici. Il sangue è, di fatto, un vero e proprio farmaco salva-vita.

"La ripresa della quotidianità, con l’avvio del mese di settembre, sta riportando i bolognesi in città e confidiamo che il trend estivo vada a migliorare - fanno sapere da FIDAS - ma più in generale c’è una tendenza complessiva da contrastare: negli ultimi anni, infatti, si è visto un calo nel numero complessivo di donazioni raccolte. Diventa, inoltre, sempre più difficile avvicinare nuovi volontari alla donazione, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione".

Per Roberto Pasini, presidente Avis Emilia-Romagna: "Nella nostra regione siamo autosufficienti dal punto di vista della raccolta sangue e continuiamo a sostenere le regioni che sono in carenza con cui abbiamo stretto accordi pluriennali. Oltre il 65% dei nostri aspiranti donatori ha meno di 35 anni, il problema quindi non è la mancanza di generosità dei donatori ma la quantità di donazioni che possiamo accogliere e gestire con le risorse cha abbiamo. Stiamo lavorando con il Centro regionale sangue a una diversa organizzazione da parte del servizio pubblico, compresa la possibilità di donare in orari differenti. È stata un'estate terribilmente calda e questo incide sulla risposta dei donatori: poter donare la sera, come avviene da anni nei paesi caldi, aiuterebbe a mantenere la regolarità nella raccolta".

È fondamentale, per salvaguardare la salute di tutti, riuscire ad avvicinare sempre nuove persone al mondo della donazione: un domani non troppo lontano potremmo non avere scorte a sufficienza per i tanti malati che ne hanno bisogno.

Diventare donatori è molto semplice: basta prenotare la visita di idoneità, attendere l’esito e poi si può iniziare a donare. Per iniziare è necessario avere dai 18 ai 60 anni, pesare almeno 50 kg e godere di un generale stato di buona salute.

Per informazioni è possibile contattare l’associazione FIDAS Bologna OdV, attiva presso il centro trasfusionale del S. Orsola, del Bellaria e in diversi punti di raccolta in provincia di Bologna.

Oppure l'associazione AVIS Emilia-Romagna, al numero 051 388280; emiliaromagna@avis.it; tutte le informazioni sono disponibili alla pagina AVIS Vorrei Donare.

Gianni Zecca

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