A Bologna proseguono i lavori per l'interramento della ferrovia Bologna-Portomaggiore (ex Veneta), opera gestita da Ferrovie dell’Emilia Romagna come stazione appaltante e finanziata dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna. Con lo stato avanzato delle opere ferroviarie, il cantiere si muove per la restituzione della viabilità interessata all'uso cittadino.
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In questo quadro, per quanto riguarda la viabilità del secondo lotto del cantiere, per via Cellini — che aveva tempi di riapertura finali collocati al 15 ottobre — si è dal 16 settembre provveduto ad una riapertura pedonale, mentre per l’apertura completa in entrambi i sensi al traffico veicolare (modalità di apertura preferibile per ragioni di sicurezza al senso alternato) si confermano i primi giorni di ottobre con l’obiettivo del 12 del mese.
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Sempre all'interno del secondo lotto, via Larga è stata riaperta l’11 agosto nella sua configurazione definitiva, anticipando la riattivazione programmata per il 12 ottobre: grazie all’attivazione di un nuovo tratto — collocato sull’area verde ad ovest della vecchia sede stradale — si è fornito un collegamento diretto tra le rotonde Piscopia e della Leona.
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Per quanto riguarda il cavalcavia di via Rimesse, che è già ultimato nella sua struttura, in questa fase di completamento è emersa l’esigenza, rispetto a quanto previsto, di alcune ulteriori attività principalmente volte ad incrementare l’accessibilità alla struttura da parte di tutti gli utenti. Per la conclusione dei lavori l’obiettivo permane, in condizione di piena operatività dei lavori, la fine del mese e l’agibilità del viadotto al traffico veicolare entro il primo ottobre.
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L’interramento della Bologna-Portomaggiore è parte del Servizio ferroviario metropolitano di Bologna e consente sia un miglioramento della circolazione ferroviaria fra il centro della città e il territorio metropolitano, sia un'importante riqualificazione di una significativa porzione della città. La chiusura di 5 passaggi a livello, che consente la ricucitura urbana dell'intero quadrante cittadino interessato, eleva sensibilmente la sicurezza della circolazione stradale e ferroviaria.
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RED.