Stazioni più sicure, più accoglienti, più connesse e rinnovate negli arredi e nelle dotazioni. È l’obiettivo del progetto-pilota “Stazioni Sicure” promosso da FER Ferrovie Emilia-Romagna, che punta a creare presidi di sicurezza per i passeggeri ed il personale all’interno delle sale d’attesa della rete FER e che prende il via oggi da Brescello.
L’iniziativa, che rientra in un più ampio piano di rinnovamento delle sale d’attesa lungo le linee FER, è stata presentata oggi in conferenza stampa alla stazione di Brescello alla presenza dell’assessora regionale dell’Emilia-Romagna alle Infrastrutture e i Trasporti, Irene Priolo e dell’amministratore unico di Ferrovie Emilia-Romagna, Gianluca Benamati. Insieme a loro anche il sindaco di Brescello, Carlo Fiumicino, la viceprefetto vicario reggente, Caterina Minutoli e rappresentanti della provincia di Reggio Emilia e dei sindacati.
Nel corso dell’evento un ingegnere di FER ha illustrato il funzionamento di quello che è da considerarsi un vero e proprio ecosistema digitale disegnato sul concetto di sicurezza, simulando una chiamata di emergenza con la sala di controllo di Bologna.
“Il progetto pilota che presentiamo oggi rappresenta un primo passo per restituire alle sale d’attesa il ruolo di spazi sicuri, accoglienti e utili che la comunità di viaggiatori merita di avere – ha sottolineato Priolo- e invertire la tendenza, favorita dalla scomparsa della figura del capostazione, ad essere luoghi che attirano situazioni di degrado. L’installazione del pulsante di emergenza, collegato direttamente con una control room di FER, introduce un presidio di sicurezza immediato e visibile, capace di aumentare la percezione di protezione e di prevenire situazioni di rischio. Sicurezza, però, non significa solamente controllo, ma anche qualità dell’esperienza che sarà migliorata grazie a sale d’attesa più confortevoli, meglio illuminate, con servizi e connettività adeguati.”
“Con questo progetto vogliamo che le sale d’attesa delle stazioni tornino ad essere un valore aggiunto per la comunità dei viaggiatori, dei pendolari e del personale- ha concluso l’assessora- luoghi vissuti e punti di riferimento per una mobilità moderna, sostenibile e al servizio delle persone. Puntare anche su questi aspetti è una leva fondamentale per rendere il trasporto pubblico più affidabile e più competitivo rispetto alla mobilità privata e incentivare i cittadini a scegliere il treno per i propri spostamenti”
“Con oggi compiamo un passo importante, mettendo in servizio la prima sala d’attesa ad accesso controllato ed a supervisione remota sulla rete regionale- ha commenta Benamati-. Con questo ambiente intendiamo valutare la risposta dell’utenza in termini di fruibilità, comfort e miglioramento della sicurezza apportato da questo nuovo servizio anche allo scopo di identificare possibili modifiche e integrazioni da adottare prima di avviare nei prossimi mesi un processo di espansione su altre realtà aziendali”.
“Il piano delle sale d’attesa sicure si inquadra, inoltre, in un progetto più ampio di incremento degli standard di sicurezza nei punti di accesso all’infrastruttura ferroviaria- prosegue l’amministratore unico di FER- che, in accordo con il socio Regione, stiamo valutando e che prevederà fra l’altro un ulteriore sviluppo delle capacità di controllo da remoto, un maggiore controllo e limitazioni di accessi in alcune aree, una presenza diffusa di strumenti per le comunicazioni di emergenza in diverse stazioni, una revisione dei sistemi di illuminazione e una rafforzata collaborazione con le forze dell’ordine anche incrementando, per quanto possibile, un presidio umano visibile. Un programma che consideriamo molto importante e sui cui stiamo lavorando anche stimolati dagli ultimi eventi”.
Il progetto-pilota, con il rinnovo degli arredi e delle dotazioni della sala d’attesa, punta a mettere al centro la sicurezza dei passeggeri e del personale e offrire loro un ambiente rinnovato, confortevole, dotato della tecnologia essenziale per rendere la sosta piacevole.
L’innovazione principale della sala d’attesa, videosorvegliata all’interno, consiste in pulsante di SOS che consente l’immediato collegamento con la control room FER della stazione di Bologna Centrale: in caso di emergenza nei casi di emergenza si può richiedere assistenza riducendo al minimo i tempi della chiamata.
A pieno regime, l’accesso alla sala d’attesa sarà condizionato al possesso di un titolo di viaggio: solo i viaggiatori quindi potranno entrare, sovrapponendo il loro biglietto o il loro l’abbonamento al lettore, installato a lato del portoncino di ingresso, per il riconoscimento automatico e lo sblocco della serratura.
Tutte le nuove dotazioni sono pensate per accrescere il livello di comfort e sicurezza degli utenti e del personale, a cominciare dall’area esterna al portoncino di ingresso, monitorata da un sistema di video sorveglianza collegato alla control room di Bologna Centrale. Dove, presso la sede di FER, tecnici specializzati visionano quotidianamente le immagini provenienti dalle telecamere installate sull’infrastruttura di proprietà regionale e al bisogno le trasmettono alle forze dell’ordine.
A completare il quadro va infine segnalato il totale rinnovamento degli arredi e dei monitor di servizio della sala d’attesa, che ora ospita poltroncine per la seduta, mensole, prese per la ricarica dei device digitali, impianto di climatizzazione, impianto luci a LED per il risparmio energetico, Internet wi-fi, monitor di servizio di ultima generazione con le informazioni sui treni in arrivo e in partenza.
RED.