Da sempre l’estate è periodo di carenza per la raccolta del sangue, ma mai come quest’anno si sono susseguiti appelli alla donazione, non solo per il gruppo 0 (donatore universale) ma anche per gli altri gruppi, segno di un bisogno che non cala.
Il sangue, infatti, non è riproducibile in laboratorio, può solo essere donato e resta indispensabile per garantire terapie, trapianti e interventi chirurgici. Il sangue è, di fatto, un vero e proprio farmaco salva-vita.
"La ripresa della quotidianità, con l’avvio del mese di settembre, sta riportando i bolognesi in città e confidiamo che il trend estivo vada a migliorare - fanno sapere da FIDAS - ma più in generale c’è una tendenza complessiva da contrastare: negli ultimi anni, infatti, si è visto un calo nel numero complessivo di donazioni raccolte. Diventa, inoltre, sempre più difficile avvicinare nuovi volontari alla donazione, soprattutto nella fascia più giovane della popolazione".
E' fondamentale, per salvaguardare la salute di tutti, riuscire ad avvicinare sempre nuove persone al mondo della donazione: un domani non troppo lontano potremmo non avere scorte a sufficienza per i tanti malati che ne hanno bisogno.
Diventare donatori è molto semplice: basta prenotare la visita di idoneità, attendere l’esito e poi si può iniziare a donare. Per iniziare è necessario avere dai 18 ai 60 anni, pesare almeno 50 kg e godere di un generale stato di buona salute.
Per informazioni è possibile contattare l’associazione FIDAS Bologna OdV, attiva presso il centro trasfusionale del S. Orsola, del Bellaria e in diversi punti di raccolta in provincia di Bologna.
Oppure l'associazione AVIS Emilia-Romagna, al numero 051 388280; emiliaromagna@avis.it; tutte le informazioni sono disponibili alla pagina AVIS Vorrei Donare.
RED.