20 Aprile 2026

Il nuovo accordo tra FER e Università di Parma

La collaborazione – già in essere sui temi della ricerca e sviluppo di tecnologie per la manutenzione predittiva – si allarga ad altri ambiti strategici, tra cui la programmazione tecnico-economica

È stato firmato nei giorni scorsi il nuovo accordo quadro con cui FER e Università di Parma rinnovano e ampliano una collaborazione già attiva per lo studio di tecnologie mirate all’implementazione della sicurezza, dell’operatività e della sostenibilità ambientale dell’infrastruttura ferroviaria regionale.

A questi ultimi ambiti nell’accordo se ne aggiungono altri, ritenuti di interesse comune, che daranno un supporto scientifico alla programmazione industriale di FER: l’individuazione di trend tecnologici emergenti nel settore dell’infrastruttura ferroviaria e la definizione di modelli di sviluppo della rete che garantiscano la sostenibilità economica; lo studio di scenari per la transizione energetica della rete regionale, inclusa la valutazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo energetico a servizio della trazione elettrica e delle stazioni; la sperimentazione di tecnologie applicate per l’incremento della resilienza dell’infrastruttura rispetto ai cambiamenti climatici.

Secondo l’amministratore unico di FER, Ing. Gianluca Benamati: “A partire dal cruciale tema della sicurezza ferroviaria, inscindibilmente collegato all’uso delle nuove tecnologie avanzate di monitoraggio, la collaborazione con l’Università di Parma costituirà un solido elemento per l’azienda nella definizione e realizzazione delle strategie industriali che FER, con il supporto del socio Regione Emilia-Romagna, sta sviluppando”.

“L’Ateneo mette a disposizione con entusiasmo i suoi saperi e le sue competenze, in continuità con quanto già fatto negli anni scorsi dal gruppo guidato sempre dal professor Felice Giuliani. Il tema centrale resta quello della sicurezza e delle tecnologie al suo servizio, nel quadro di riferimento sempre più imprescindibile della sostenibilità”, osserva il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, che aggiunge: “Per noi è una partnership preziosa, un’occasione di sviluppo di saperi specifici e un’opportunità per ricercatori e ricercatrici, studentesse e studenti”.

Il nuovo accordo-quadro, partendo dalle consolidate attività di sviluppo tecnologico applicato all’infrastruttura - come il controllo da remoto e i modelli predittivi per la prevenzione di guasti e deformazioni del binario, fondamentali per le fasi di manutenzione - consente di aprire il perimetro della collaborazione a valutazioni tecnico-economiche che aiuteranno le scelte strategiche di FER in ambiti cruciali come la mobilità integrata e intermodale.

GZ

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